Pietro Polieri – Assegnista di ricerca in Filosofia del diritto e Professore a contratto di Antropologia culturale, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
SOMMARIO
1. Lo stato dell’arte: l’IA come novità tecnologica straniante.
2. Primi tentativi di approccio giuridico, definitorio e regolatorio, all’IA.
3. La designazione definitoria dell’IA all’interno del Regolamento UE 2024/1689: verso l’espunzione definitiva della dimensione umana.
4. Conclusioni. In direzione della costruzione ‘umana’ di un ‘tecno-ambiente’ totale, paradossalmente emancipato proprio dalla componente antropica.
Il presente contributo intende sottolineare, in modo sintetico ma puntuale, le difficoltà del diritto nell’inseguire letteralmente, attraverso un percorso definitorio tortuoso e accidentato, la rapida trasformazione evolutiva dell’Intelligenza Artificiale. La quale, nell’orientarsi in direzione del suo fondamentale obiettivo operativo, che è quello di raggiungere il grado di massima emancipazione dal suo fattore, grazie a processi di apprendimento autonomo raffinatissimi, iper-veloci e quantitativamente infiniti-indeterminati, sembra refrattaria a qualsiasi forma di irrigidimento classificativo da parte di quella dimensione giuridica, che, ancora incardinata nella temporalità umana, sta sperimentando sempre più la sua inadeguatezza a tener dietro a quella cibernetico-digitale, vertiginosamente repentina e apparentemente inarrestabile.
Parole chiave: Intelligenza Artificiale, diritto, algoritmo, decisione robotica, agenti software.
This contribution intends to underline, in a synthetic but timely manner, the difficulties of law in literally chasing, through a tortuous and bumpy definitional path, the rapid evolutionary transformation of Artificial Intelligence. Which, in orienting itself towards its fundamental operational objective, which is to reach the degree of maximum emancipation from its factor, thanks to highly refined, hyper-fast and quantitatively infinite-indeterminate autonomous learning processes, seems refractory to any form of classification stiffening by that legal dimension, which, still hinged on human temporality, is increasingly experiencing its inadequacy in keeping up with the cybernetic-digital one, vertiginously sudden and apparently unstoppable.
Key words: Artificial Intelligence, law, algorithm, robotic decision, software agents.