Luisa Borgia – Docente di Bioetica, Università Politecnica delle Marche, Presidente del Comitato Sammarinese di Bioetica e Vicepresidente dello Steering Committee for Human Rights in the fields of Biomedicine and Health (CDBIO) nel Consiglio d’Europa
SOMMARIO
Introduzione.
1. Le vicende internazionali e le ricadute giuridiche.
2. Il nodo biogiuridico dell’anonimato e il diritto alla privacy.
3. La prospettiva bioetica.
4. Il donatore di sperma, le motivazioni a donare e i criteri per la selezione.
5. L’attuale quadro regolatorio internazionale.
6. Verso regole comuni in Europea.
7. Considerazioni conclusive.
Le odierne tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita eterologa si collocano in un contesto regolatorio variegato e difforme tra i diversi Paesi europei ed extraeuropei. Tale assenza di regole certe e uniformi, unitamente alle infinite possibilità di aggirare i circuiti ufficiali e creare contatti personali tra donatori e riceventi attraverso la rete internet, ha permesso la proliferazione dei cosiddetti ‘super donors seriali’ che hanno generato decine – a volte centinaia – di figli in numerosi Stati del mondo.
Il presente articolo affronta le numerose implicazioni sanitarie, giuridiche e bioetiche di tale emergente e preoccupante problematica a partire dall’analisi delle sentenze processuali di recenti scandali internazionali. Viene affrontato il delicato e complesso rapporto tra il diritto all’anonimato del donatore e il diritto di conoscere le proprie origini del concepito, in una prospettiva biogiuridica. Sono illustrate tutte le normative attualmente esistenti nei singoli Paesi UE e in alcuni Paesi extra UE, giungendo, infine, a descrivere la comune strategia europea finalizzata alla creazione di un coordinamento legislativo comunitario in tema di donazione di gameti.
Parole chiave: procreazione assistita, gameti, ‘super-donors’ seriali, diritto all’anonimato, diritto di conoscere le proprie origini biologiche, bioetica, diritto.
Current heterologous medically assisted procreation techniques are subject to a diverse and uneven regulatory environment across European and non-European countries. This lack of clear and uniform rules, combined with the endless possibilities of circumventing official channels and establishing personal contacts between donors and recipients through internet, has allowed the proliferation of so-called ‘serial super donors’ who have generated dozens – sometimes hundreds – of children in numerous countries around the world. This article addresses the numerous health, legal, and bioethical implications of this emerging and concerning issue, beginning with an analysis of court decisions related to recent international scandals. It addresses the delicate and complex relationship between the donor’s right to anonymity and the right of the conceived child to know his or her origins, from a biolegal perspective. All the regulations currently in place in individual EU countries and in some non-EU countries are outlined, finally describing the common European strategy aimed at establishing EU legislative coordination regarding gamete donation.
Key words: assisted procreation, gametes, serial ‘super-donors’, right to anonymity, right to know one’s biological origins, bioethics, law.